Il mio impegno

L’esperienza nelle istituzioni

Le elezioni politiche del 24 e 25 febbraio restituiscono un quadro difficile per il Paese, dove la volontà degli elettori si riflette in un Parlamento molto frastagliato. In entrambi i rami la coalizione di centrosinistra è comunque risultata la prima in termini di voti, pur non avendo raggiunto la maggioranza assoluta dei seggi al Senato. Il mio impegno parte da qui, dalla Camera Alta del Parlamento, dove sono stato eletto Senatore della Repubblica per il Partito democratico e nominato membro della 10 Commissione permanente “Industria, commercio e turismo”. Il 4 dicembre 2013 sono stato eletto, con scrutinio segreto, membro della Commissione di Vigilanza della Cassa Depositi e Prestiti.

Una prosecuzione ideale con il ruolo di vicepresidente di opposizione del Consiglio regionale del Lazio che ho ricoperto dal 12 maggio 2010 e a seguito delle elezioni regionali del 28 e 29 marzo 2010 che hanno visto l’affermazione della coalizione di centrodestra.

Nella consiliatura precedente, negli ultimi 6 mesi, ho ricoperto il ruolo di Presidente dell’Aula, ed ho così ho avuto la possibilità di impostare modalità di lavoro che ho ritenuto e ritengo necessarie per la vita di un’assemblea legislativa. Sono stato eletto, dopo quattro anni e mezzo di assessorato, con il difficile compito di traghettare la Regione fino a fine legislatura. Ho impostato fin da subito il lavoro d’Aula all’insegna del dibattito costruttivo e della rappresentanza di tutte le diverse forze che animano il confronto politico. Tante le soddisfazioni che ho avuto da presidente del Consiglio regionale, prima fra tutte quella di aver inaugurato il mandato con l’approvazione della legge che contrasta la criminalità organizzata e istituisce nel Lazio, prima regione d’Italia, l’Agenzia per i beni confiscati. Ho assistito e dato impulso ad un intenso lavoro da parte dell’Assemblea: le leggi improntate al rilancio dell’economia, al sostegno dell’occupazione, alla promozione delle pari opportunità ne sono una testimonianza concreta.

Sono stato, per quattro anni e mezzo, assessore ai Lavori Pubblici della Regione Lazio. A questa delega, per i primi tre anni di vita della Giunta presieduta da Piero Marrazzo, è stata affiancata anche la delega della Politica della Casa, tema cruciale in cui ho profuso gran parte delle mie energie e risorse. Il settore delle Infrastrutture, al tempo stesso, mi ha sempre più chiamato ad un impegno incessante, un lavoro finalizzato a condurre a termine l’iter politico-amministrativo di opere che considero strategiche per la mia regione. Per questa ragione, ho preferito dedicarmi esclusivamente al settore dei Lavori Pubblici.

Quali sono stati i compiti dell’Assessorato che ho condotto? Per quanto riguarda la Direzione Infrastrutture/Lavori Pubblici:
– promuovere e coordinare gli interventi sul sistema viario e sulle strutture portuali e marittime;
– provvedere agli adempimenti amministrativi di competenza regionale in materia di reti elettriche e reti telematiche;
– programmare e coordinare gli interventi di edilizia scolastica e di edilizia pubblica (ivi compreso il recupero e il restauro di edifici pubblici, di culto e di interesse artistico e architettonico).

I compiti della Direzione Politica della Casa, invece, sono stati quelli di:
– provvedere alla promozione e sviluppo dell’edilizia residenziale mediante programmi e progetti di intervento riguardanti sia la costruzione di nuove abitazioni che il risanamento e la ristrutturazione del patrimonio edilizio esistente;
– elaborare proposte di interventi nel territorio sulla base di finanziamenti, obiettivi e provvedimenti europei, nazionali e regionali, di concerto con il bilancio regionale;
– elaborare progetti di natura sperimentale, promozionale ed innovativi relativi alla riqualificazione dei centri storici;
– individuare, di concerto con gli enti locali, programmi e progetti di riqualificazione edilizia, nonché programmi di risanamento edilizio-ambientale da realizzare;
– svolgere attività di studio, ricerca e consulenza agli enti locali, d’intesa con la direzione regionale istituzionale ed enti locali, per l’attuazione di programmi edilizi inseriti negli strumenti di programmazione negoziata; gestisce l’osservatorio regionale sulle politiche dell’edilizia e compie ricerche e studi concernenti l’edilizia residenziale;
– svolgere attività inerenti l’ordinamento, l’istituzione, la vigilanza ed il controllo delle ATER;
– provvedere alla programmazione del fondo sociale per l’affitto in collaborazione con gli enti locali.

Dal 2006, inoltre, sono stato anche designato quale presidente dell’Istituto per l’innovazione e trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale, denominato ITACA. Tale istituto, nato nel 1996 per volontà delle Regioni italiane, è organo tecnico della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome per la materia degli appalti pubblici, con l’obiettivo di promuovere e garantire un efficace coordinamento tecnico tra le stesse Regioni, al fine di assicurare anche il miglior raccordo con le istituzioni statali, enti locali e operatori del settore. L’attività dell’Istituto è prevalentemente dedicata al supporto della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome nell’istruttoria di provvedimenti di natura tecnica da sottoporre alla approvazione della stessa. Supporta inoltre, in qualità di segreteria tecnica, l’attività dei responsabili regionali dell’Osservatorio dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture.

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